RESIDUI è stato un laboratorio collettivo in cui ogni partecipante è diventatə co-autorə attivə di artefatti visivi e sonori.
Si è lavorato con il limo prelevato direttamente dalle sponde dei fiumi Po e Dora, e attraverso tecniche come il suminagashi e il frottage si è dato vita a monotipi e stampe capaci di trattenere la texture dei materiali, così come la loro memoria. Il cuore del laboratorio è stato il processo, tra contaminazione di linguaggi e sperimentazioni giocose.
Campioni di limo, acqua e detriti sono stati poi trasformati in input sonori tramite Ableton e strumenti Playtronica: tracce audio attivabili grazie al tatto, che hanno restituito il movimento del fiume e le narrazioni dellə partecipanti. Attraverso microscopi USB e proiezioni con Resolume, anche la fanghiglia si è rivelata un ecosistema vivo: un’esperienza immersiva di vita e connessione, dove il microcosmo del fiume diventa tangibile e condivisibile.
Il 4 luglio è il momento della restituzione: quello che è stato raccolto viene proiettato in Sala Remi e fruito collettivamente.
Un progetto LIMO, in collaborazione con Kairos e con il supporto di SparkZ – Fondazione Compagnia di San Paolo.