Noi, 2084 è un progetto ibrido che si articola in due atti, entrambi curati dal sound designer Gabriele Viscovo: installazione partecipativa, prima; performance teatrale, poi.
L'idea parte da un incipit narrativo preciso: nel 2084, verrà ritrovata una capsula del tempo con le registrazioni realizzate nell'estate 2026 dalla comunità di Imbarchino. Testimonianze dell’Umano – frammenti di pensiero, vissuto, memoria – risalenti a un'epoca in cui la distinzione tra produzione umana e artificiale non si è ancora dissolta del tutto.
In uno spazio aperto al pubblico, viene resa accessibile una postazione con registratore a cassette, microfono e nastro vergine. Lì, chiunque può lasciare liberamente un pensiero, senza però ascoltare il precedente: il magnetofono è modificato per consentire solo la registrazione. Il materiale via via raccolto non verrà mai digitalizzato, restando quindi estraneo ai sistemi algoritmici e custodito nella sua essenza analogica.
Il progetto si chiude con una restituzione pubblica, trasferendo le voci registrate in una performance teatrale. Così, ogni pensiero, rivelazione e confessione tornerà a echeggiare come narrazione corale e condivisa.
Noi, 2084 si inserisce nell'ambito del programma culturale “CHE BELLA ESTATE!". Un progetto della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino.