Siamo costantemente immersə in una nube acustica fatta di suoni e rumori, sia artificiali che naturali: una materia sonora onnipresente e invisibile allo stesso tempo. Il cervello tende a filtrarla, a mascherarla, e spesso la ignora. Tape Ecology vuole riportare questi suoni indistinti in primo piano, dandogli un nuovo spazio cognitivo.
Il laboratorio propone l’analisi, la selezione e la valorizzazione di questo nugolo sonoro attraverso un processo che utilizza nastri magnetici recuperati in cantine e mercati. Non solo ecologia in senso ambientale, ma anche percettivo: riprendere coscienza di questo materiale di scarto sonoro e trasformarlo in un archivio da fruire collettivamente.
Un progetto LIMO, in collaborazione con Kairos e con il supporto di SparkZ – Fondazione Compagnia di San Paolo.
Ingresso gratuito con iscrizione al form.