I viaggiatori della sera (1979) di Ugo Tognazzi è un film che non assomiglia a niente di quello che si faceva in quegli anni, e che continua a risuonare come una pressa impazzita.
In una società governata dall’efficienza e dalla razionalizzazione, raggiunta una certa soglia di età le persone vengono progressivamente escluse dalla sfera produttiva. Il film riflette sul rapporto tra desiderio, tecnologia e perdita dell’umanità, con una malinconia ai limiti del distopico.
Terzo appuntamento di ImbarKino 2026. Estate italiana, in collaborazione con Erik Negro: dopo antiaccademici studi filosofici, trova il respiro nella semiotica del brutto, del deformato, dell’urgente e del vivo. Da anni gira il mondo a caccia di memorie, testimonianze e barlumi dell’umano.
Realizzato da Imbarchino del Valentino e Banda Larga APS nell’ambito del programma culturale “Che Bella Estate! 2026–2027”. Selezione e curatela di Riccardo Lazzarato.
Il film sarà proiettato in italiano con sottotitoli in inglese. Alle 21, sul pratone.
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