LIMO è uno spazio di collaborazione e condivisione che mette in dialogo artistə, collettivi e realtà culturali, capace di far incontrare sensibilità e linguaggi differenti attorno a una ricerca comune.
La seconda edizione si conclude con una festa che raduna i percorsi laboratoriali sviluppati tra Imbarchino, Dorado Urban Hub e Cripta747. Fulcro del progetto è la materia mutevole e generativa che le pratiche artistiche hanno assunto come punto di partenza e campo di indagine. In particolare il limo, usato come lente per visualizzare i confini sempre più sfumati tra naturale e tecnologico.
L'appuntamento è diffuso tra il pratone del Valentino e la Sala Remi. Si apre con il live set di Maremmario, costruito con tape loop e registratori multitraccia, seguito da un’improvvisazione libera polistrumentale a cura di Maltempo Collettivo. Contemporaneamente, gli spazi interni si popolano di performance, installazioni immersive e dispositivi video interattivi. La festa si estende poi fino alle sponde del Po e alla vegetazione del Parco del Valentino con il videomapping a cura dei collettivi Sgranata e Nèbula, in collaborazione con Jacopo Della Rocca e Teatro Carillon APS. Si chiude con il dj set di Isaias e una sessione di open decks con Kairos e BOV.
L’evento è stato realizzato con il sostegno di Fondazione per la Cultura Torino, in collaborazione con Kairos ETS.