Il progetto si sviluppa come laboratorio collettivo incentrato sul tema del limo, invitando ogni partecipante a diventare co-autore attivo. Le attività si estendono lungo i fiumi cittadini con interventi grafici, scultorei, installativi e performativi che riproducono il flusso e le interconnessioni del territorio. I partecipanti lavorano direttamente con il limo prelevato dalle sponde del Po e del Dora, esplorando tecniche come il Suminagashi e il frottage per creare monotipi e stampe capaci di catturare l’anima degli spazi, in un dialogo tra visibile e invisibile, tra materia e memoria. L’attenzione al processo prevale sul risultato, valorizzando sperimentazione e contaminazione tra linguaggi. Parallelamente, i campioni di limo, acqua, detriti e pietre vengono raccolti e trasformati in input sonori tramite software come Ableton e strumenti Playtronica, generando tracce audio attivabili dal tatto dei fruitori, che restituiscono il movimento del fiume e le narrazioni dei partecipanti. Infine, attraverso microscopi USB e proiezioni con Resolume, viene rivelata la linfa vitale del limo, trasformando la materia apparente fanghiglia in un’esperienza immersiva di vita e relazione, dove il microcosmo del fiume si rende tangibile e condivisibile. Ingresso gratuito con iscrizione al form
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