Nel quarto incontro del reading group su “Femminismo bastardo” di María Galindo tratteremo il quarto capitolo del libro, intitolato “Dizionari che ingannano: definiscono la donna pubblica come puttana e l’uomo pubblico come politico”.
L’insulto che viene da un luogo di potere e di privilegio è un gesto politico che vuole paralizzare, ma riappropriarsi di quello stesso insulto dal basso e rivendicarlo è una strategia imprevista di trasgressione che lo neutralizza. Una strategia altrettanto trasgressiva è quella che rifiuta la retorica patinata e narcotizzante dell’empowerment, il cui risultato è fornire a chi la segue un posto nello stesso schema di potere che lx sfrutta e sottomette, senza minimamente metterne in discussione le strutture, le relazioni e i presupposti.
A partire da qui, Galindo compone un dizionario delle forme di comportamento machista nelle donne e un dizionario per comprendere la “democrazia antirappresentativa”, con i quali cercare d’intendere in che senso la rappresentanza sia ormai un simulacro, che cosa sia la giustizia patriarcale e la machocrazia, e come siamo finitx ad assistere alla privatizzazione della politica. Ma questo intendimento non ci consegnerà all’immobilismo e all’impotenza, bensì all’irruzione sfrenata e liberatoria della festa.
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